5 novembre 2015, si parte!

Con la firma del Protocollo di Intesa, Fondazione De Agostini e L’abilità Onlus hanno dato l’avvio ufficiale del progetto MUSEO PER TUTTI.

Si è trattato di un momento importante e significativo.

La firma del Protocollo sancisce infatti l’impegno tra L’abilità Onlus, la Fondazione De Agostini e i rappresentanti del Museo Archeologico di Cremona, dei Musei del Comune di Genova, del Museo degli Innocenti di Firenze e di La Venaria Reale di Torino, per realizzare insieme il progetto.

Tutti gli attori coinvolti si prendono dunque insieme la responsabilità di lavorare nei prossimi due anni affinché i percorsi e i materiali elaborati possano entrare a fare parte permanentemente della proposta educativa di ciascun museo, in un’ottica inclusiva.

Il coinvolgimento delle persone con disabilità intellettiva avverrà lavorando in stretto contatto con le realtà presenti sul territorio di appartenenza di ciascun museo, con la finalità di raggiungere il più ampio numero possibile di persone.

“L’accessibilità di un museo e di qualsiasi luogo di cultura non si misura solo dall’assenza delle barriere architettoniche o sensoriali” – sostiene Carlo Riva, direttore di l’abilità Onlus e referente del progetto – “rimangono spesso poco esplorate le necessità della persona con disabilità intellettiva: come favorire la comprensione e l’esperienza e quindi l’accesso al patrimonio culturale per le persone con tale deficit? MUSEO PER TUTTI è un vero progetto di inclusione sociale, che rispetta il principio della Convenzione sui diritti delle persone con disabilità secondo cui è riconosciuto alle persone con disabilità il diritto a prendere parte con gli altri alla vita culturale”.

“Il sostegno a iniziative dedicate alle persone con disabilità – afferma Roberto Drago, Presidente della Fondazione De Agostini – è una priorità per la nostra Fondazione, da sempre sensibile ad aiutare, con progetti concreti, i soggetti più deboli. Garantire a tutti il libero accesso alla cultura e all’apprendimento, costituisce l’affermazione di un diritto che rende un Paese più civile e maturo. Crediamo, infatti, che il patrimonio culturale italiano rappresenti un’ineguagliabile risorsa di crescita umana e cognitiva e che la sua condivisione, soprattutto con le persone con disabilità, rafforzi e arricchisca l’intera collettività”.

Nelle prossime settimane inizierà in ciascun museo la fase di formazione rivolta a tutto il personale, ai volontari, e alle associazioni, agli insegnanti e a tutte le realtà del territorio che operano nel campo delle disabilità cognitive.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...