Castello D’Albertis | La presentazione del progetto

A Genova la presentazione di Museo per tutti  è stata collocata all’interno di una più ampia programmazione della giornata già dedicata all’accessibilità in cui è stata anche inaugurata la mostra Come vedono i daltonici.

Le persone presenti in sala provenivano da realtà differenti: molti colleghi dei Musei civici, insegnanti e realtà del territorio legate alla disabilità, un gruppo di persone con disabilità legate all’ANFASS che al giovedì svolgono abitualmente attività al museo, e l’assessore alla cultura e al turismo, Carla Sibilla.

La presentazione del progetto ha visto intervenire in apertura sia la direttrice del Museo Maria Camilla De Palma, sia la referente del Settore educativo Simonetta Maione, inoltre l’incontro è stato introdotto e chiuso da due postille musicali condotte da Davide Ferrari, musicoterapeuta di Echoart (sezione Musiche dei Popoli del Museo), che hanno contribuito a creare un clima disteso e informale.

Come già abbiamo sottolineato, durante l’incontro è stato fondamentale il confronto con i partecipanti per  una restituzione relativa al progetto e per la rilevazione di suggerimenti utili ai fini della progettazione.

Concretamente abbiamo posto due domande chiedendo a ciascuno di rispondere per iscritto, lasciando comunque anche lo spazio per un confronto orale diretto.
Gli aspetti emersi con più frequenza sono relativi alla positività di una formazione specifica al personale del museo e le numerose ricadute che le competenze acquisite possono avere sulle proposte e dunque sul coinvolgimento al museo delle persone con disabilità intellettiva.

Riportiamo di seguito a titolo di esempio alcune considerazioni ricevute:

Le interessa il progetto che è stato presentato? Se sì, perché?

Il progetto è molto interessante. L’aspetto culturale concreto di un museo può risultare utile nella crescita di una persona con disabilità intellettiva e fisica. Guardare, tastare, stupirsi, conoscere aiuta ad accrescere una visione del mondo completa e a sviluppare autonomie personali e l’integrazione con la società. Di contro l’accessibilità dei disabili aiuta l’istituzione a svolgere un ruolo tangibile di diffusione della cultura e dei valori di condivisione dei saperi.

Ha dei suggerimenti da dare ai musei che progettano attività e strumenti per persone con disabilità intellettiva?

Non affidare il compito di abbattere le barriere solo alla tecnologia ma anche a personale in costante aggiornamento e dunque qualificato
.

Che le persone dentro al museo devono essere gentili
.

Il secondo incontro di formazione è previsto per questa settimana e presto vi racconteremo gli aggiornamenti al riguardo.

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