La comunicazione accessibile al Museo degli Innocenti

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Il Museo degli Innocenti di Firenze, che segue un iter progettuale differente rispetto al Museo archeologico di Cremona, al Castello d’Albertis di Genova e alla Venaria Reale di Torino, ha iniziato nei giorni scorsi il lavoro con i curatori della comunicazione (testuale e visiva) del museo.
L’attenzione all’accessibilità culturale e ai bisogni delle persone con disabilità intellettiva vengono in questo contesto analizzati da subito, prima dell’apertura ufficiale del museo (che si terrà il prossimo 23 giugno).

Tra i primi obiettivi ci sono la sensibilizzazione dello staff museale a questi temi, il confronto tra saperi differenti e la ricerca di soluzioni in grado di rispondere ai bisogni di accesso, usabilità, estetica e integrazione nel contesto dell’Istituto degli Innocenti (di cui il museo fa parte).
Durante la giornata si è parlato di comunicazione accessibile (interna, esterna, testuale, visiva), delle disabilità intellettive (quali, quante, come relazionarsi) e degli strumenti “easy to read” e “storie sociali”.

L’Istituto degli Innocenti lavora con le stesse finalità da ormai sei secoli e il museo racconta una storia ancora attuale i cui protagonisti sono i bambini. Così il lavoro sulla comunicazione del museo si concentra particolarmente su questo pubblico, progettando e realizzando soluzioni pensate ad hoc.

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